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C.O.N.I
. DIMENSIONE NUOTO PONTEDERA F.I.N.(
ETRURIA NUOTO – U.I.S.P. VALDERA)
PROGETTO: Attività estiva in piscina: (8 lezioni con 30 bambini c.a)
Suddivisione dei bambini:
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GRUPPI |
ETÀ |
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Bambini A |
4-5 |
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Bambini B |
6-7-8 |
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Bambini C |
9-10-11 |
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Ragazzi |
12-13-14 |
Materiale didattico
a disposizione:Torretta con scivolo in vasca piccola
Tavolette
cerchi che galleggiano
cerchi che affondano
cerchietti che affondano
ciambella
bracciolini
tubi galleggianti
tappettone traforato
bottigliette da 1/2 litro da mettere sul fondo
tappetini galleggianti
scivolo esterno
palline colorate che affondano
palline colorate che galleggiano
palline da tennis
palline di spugna
frisbee
secchielli
clavette che stanno sul fondo
oggetti di varie forme e dimensioni che galleggiano e non
oggetti personali
palloni
Per i bambini A e B potrebbe essere usato anche uno stereo portatile per attività diverse da fare in acqua con la musica, tipo balli, rilassamento sui tappetoni, ecc..
I bambini A e B saranno tenuti nella vasca piccola (VP), mentre gli altri nella vasca grande (VG).
Quindi inizialmente avremo questa situazione:
VP: bambini A e B (4-5) e (6-7-8) che faranno le loro esperienze e giocheranno insieme.
VG: bambini C e ragazzi (9-10-11) e (12-13-14)
i primi nella prima corsia, quella lungo il muro e i secondi nella seconda corsia, tutti dalla parte dove si tocca.
La prima e la seconda lezione serviranno per vedere le capacità dei bambini attraverso la proposizione di giochi e di abilità, quindi verrà eseguita un’ulteriore suddivisione: così come è stato fatto l’anno scorso, dove fra i bambini A e B, chi era in grado di muoversi tranquillamente in acqua venne inserito in un gruppo di VG.
In VG, i bambini C e i ragazzi verranno divisi in chi sa galleggiare e chi non sa galleggiare. I primi rimarranno dalla parte dove si tocca, gli altri invece da quella dove non si tocca. Questo può essere fatto mantenendo la separazione nelle due corsie.
Suddivisione dei bambini per età e livelli con associazione di relativo brevetto:
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bambini A (4-5) |
VP |
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cavallucci marini |
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bambini B (6-7-8-) |
VP |
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pesci rossi |
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bambini B (6-7-8) |
VG |
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pesci azzurri |
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bambini C (9-10-11) |
VG |
dove si tocca |
pesci azzurri |
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bambini C (9-10-11) |
VG |
dove non si tocca |
triglie |
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ragazzi (12-13-14) |
VG |
dove si tocca |
granchi |
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ragazzi (12-13-14) |
VG |
dove non si tocca |
delfini |
Come si può notare, i brevetti vanno sia in base all’età che alle capacità di ogni bambino. I brevetti verranno consegnati dopo l’ultima lezione, al termine di un gioco di gruppo di fine corso che potrebbe essere:
in VP (vasca piccola): caccia alle palline sommerse o macedonia di frutta;
in VG (vasca grande): caccia al tesoro.
La struttura della lezione in piscina si differenzia a seconda che si tratti delle attività in vasca piccola o in vasca grande.
Infatti la VASCA PICCOLA si predispone molto bene per fare anche psicomotricità in acqua e quindi dare continuità al lavoro di palestra con l’inserimento di abilità acquatiche tipo:
l’immersione totale del corpo nella piscina ad occhi aperti,
lo scivolamento passivo sia in posizione prona che supina,
lo scivolamento attivo sia in posizione prona che supina,
fare il morticino sia in posizione supina che prona.
capire che in acqua cambiano i punti di riferimento acquisiti durante le esperienze di vita, e lo schema motorio deve arricchirsi di nuove conoscenze per sentirsi tranquilli nell’acqua anche dove si tocca.
In VASCA GRANDE al contrario, è indispensabile, per poter eseguire delle esercitazioni che siano continuità con quelle fatte in palestra, anche da un punto di vista dei giochi, che siano acquisite alcune abilità acquatiche tipo:
l’immersione totale del corpo in in acqua con gli occhi aperti,
galleggiare nella sia nella posizione verticale (dove non si tocca) che orizzontale, prona e supina,
passare da una posizione all’altra senza affanno,
muoversi in acqua, anche in posizione verticale (dove si tocca) senza paura di perdere l’equilibrio
capire che lo spostamento in acqua si effettua in posizione orizzontale con la conseguente perdita di tutti i punti di riferimento e di appoggio terrestri.
Sia per l’attività in VP che per quella in VG è importante prepararsi in precedenza uno schema di lezione (più avanti sono proposte delle indicazioni), che comunque non è detto debba essere eseguito fedelmente, infatti durante una lezione possono capitare situazioni tali che portano a scegliere delle esercitazioni diverse da quelle che uno si era preparato a casa. Perciò si tratta semplicemente di avere un’idea di partenza sia per quanto riguarda le esercitazioni da proporre per lo sviluppo delle abilità acquatiche, che soprattutto per i giochi o percorsi da organizzare; in modo da guadagnare anche tempo nella preparazione degli stessi.
Proposta di lavoro da svolgere in VP con bambini A e B: "ACQUATICITÀ
"I seguenti esercizi si fanno fare ai bambini che entrano per la prima volta in piscina per infondergli sicurezza e coraggio nei confronti del nuovo elemento acqua. Naturalmente posono essere infinite varianti per renderli più divertenti e stimolare la fantasia dei bambini.
Inoltre possono essere preparati dei percorsi semplici, tipo quelli fatti in palestra, utilizzando i cerchi che affondano, quelli di superficie, lo scivolo, ecc.; facendo uso anche di staffette; facendo camminare o correre per avanti per dietro, di lato, quattro zampe, ecc.
Per i più grandicelli in VP:
possono essere inserite delle esercitazioni più complesse, tipo:
Successivamente i bambini possono essere portati in VG facendogli fare per esempio:
Il tutto naturalmente utilizzando il gioco per stimolare il loro interesse e la loro fantasia.
STRUTTURA TIPO DI UNA LEZIONE IN VP
Dal momento che si tratta di un corso di poche lezioni è utile proporre fin da subito esercitazioni che comprendano un pò tutte le abilità, dal muoversi in acqua correndo, allo spruzzare l’acqua con la bocca, all’immersione totale del corpo in acqua per arrivare allo scivolamento passivo. Quindi in ogni lezione, utilizzando il criterio della progressione delle difficoltà, si cercherà di far eseguire attraverso il gioco tutte le abilità sopra elencate dalla più semplice (camminare) a quella più difficile (scivolare).
All’inizio delle prime lezioni si cercherà di guidare i bambini con giochi ed esercitazioni individuali per valutare le loro risposte, e quindi vedere che cosa sanno fare, se hanno paura o no dell’acqua; successivamente potrà essere proposto un gioco collettivo oppure un percorso che si rifaccia a quelli eseguiti in palestra durante l’anno. Dopo il primo periodo, quando si spera che tutti i bambini non abbiano più paura dell’acqua possono essere utilizzati i 5 minuti iniziali liberi per vedere e valutare quali sono i giochi o i movimenti che piaccio di più da fare in acqua. Può essere usata la musica per far eseguire delle esercitazioni o giochi seguendo un determinato ritmo.
Mi rendo conto che sia estremamente difficile eseguire una certa programmazione avendo così poche lezioni a disposizione, quindi diventa assai importante, sulla base della lezione che si vuol proporre, essere pronti a fare delle variazioni dettate dalle circostanze del momento.
Proposta di lavoro da svolgere in VG con bambini C e i Ragazzi: "GALLEGGIAMENTO
"Come accennato prima, per quanto riguarda invece i bambini C e i Ragazzi, quindi i gruppi di anni (9-10-11) e (12-13-14); occorre fare una valutazione attenta delle abilità acquatiche di partenza di ognuno per portare gli allievi ad un livello accettabile in modo che possano giocare anche insieme.
A questo proposito inizialmente verranno suddivisi in due corsie in base all’età, perciò ogni gruppo rimarrà con il proprio insegnante. Facendo entrare tutti in acqua dalla parte dove si tocca, dovranno essere fatte delle esercitazioni semplici per la valutazione delle capacità di galleggiamento e di movimento in acqua; ad es. come nel caso dei bambini A e B:
L’obiettivo primario da raggiungere è quello che i bambini, pur toccando il fondo con i piedi, riescano spostandosi a perdere l’equilibrio e a ritrovarlo con movimenti esatti attraverso l’aiuto delle mani e delle gambe. Così anche chi non tocca deve essere in grado di passare dalla posizione orizzontale a quella verticale e viceversa senza problemi.
Il passo successivo (per chi non tocca in terra) è quello di verificare la capacità di spostamento in libertà per attraversare per esempio la corsia, come nell’esplorazione della giungla.
Superata la prima fase, che deve essere abbastanza rapida, si passa ad abilità proprie della VG, come ad es.i galleggiamenti dinamici:
Possono essere inserite delle varianti agli esercizi sopra proposti con l’utilizzo di cerchi, per esempio negli scivolamenti attivi il bambino deve entrare nel cerchio che si potrà trovare sia all’altezza della superficie che sott’acqua, così anche nelle immersioni.
A questo punto si vede chiaramente chi è in grado di galleggiare e chi no, o comunque chi è in grado di muoversi in acqua in maniera indipendente. Perciò i più bravini devono essere portati dalla parte della vasca dove non si tocca. Qui all’inizio devono essere riproposti alcuni esercizi già eseguiti in precedenza, considerando che questa volta la vasca è più profonda e quindi anche a livello psicologico potrebbero essere più difficili da eseguire come ad es.:
Lo scopo è quello di rendere indipendenti i bambini nei loro spostamenti in vasca e soprattutto di fare in modo che non abbiano paura dell’elemento acqua, ma che imparino ad essergli amico, e a muoversi all’interno di esso con molta naturalezza, al di là delle tecniche di nuotata.
Successivamente si passa all’inserimento di:
Per i più capaci si può andare avanti con:
STRUTTURA TIPO DI UNA LEZIONE IN VG
Anche con questi gruppi dovremmo cercare di far eseguire in ogni lezione un pò tutte le esercitazioni, dalla stellina sul dorso e sul petto allo scivolamento passivo e attivo, all’immersione completa del corpo in acqua. Nella prima parte di ogni lezione queste esercitazioni dovremmo farle eseguire singolarmente per verificare le capacità di ognuno, anche attraverso giochi individuali tipo quelli che fanno i bambini in vasca piccola, naturalmente rapportati all’età e al fatto che ci si trova in vasca grande. Mentre nella seconda parte si potrebbero fare dei giochi collettivi in modo da coinvolgerli tutti insieme con l’uso del pallone o attraverso la preparazione di percorsi semplicissimi come ad esempio il tuffo a candela dentro un cerchio, successivamente le trazioni alla corsia, poi andare a recuperare un oggetto sul fondo, ecc.
Con il criterio della progressione nella difficoltà deglle esercitazioni. Ad esempio all’inizio aiuteremo i bambini a raggiungere le posizioni che vengono richieste, in seguito dovremo fare in modo che raggiungano una certa autonomia nei movimenti. Per chi già possiede questa autonomia allora potremo inserire, sempre nella prima parte di ogni lezione, delle esercitazioni di avviamento al nuoto. Movimenti di sole gambe nei vari stili, l’inserimento della respirazione e del movimento delle braccia.
GIOCHI:
All’interno di ogni gruppo, nella seconda parte dell’ora di lezione, si può inserire un percorso di abilità, che può essere la raccolta dgli oggetti eseguita a squadre, oppure trascinarsi alla corsia sia di lato che di sotto per imparare ad espirare con il naso; il passaggio nei cerchi; fra le gambe dell’insegnante, ecc.
Oppure ancora, utilizzando il materiale didattico, come ad esempio i tubi di gomma che galleggiano, i quali si possono mettere fra le gambe e fanno la funzione del cavallo, i bambini avanzano semplicemente con il movimento delle gambe come in bicicletta; oppure possono essere messi parallelamente e fare la funzione del trenino con uno o più bambini che vi si appoggiano per le braccia e tanti altri.
A proposito dei Ragazzi, che si trovano nella seconda corsia, il percorso didattico è lo stesso dei bambini C; nel senso che la successione delle esercitazioni utilizzate per valutare le capacità acquatiche degli allievi è la stessa.
All’interno di questo gruppo potrà esserci chi sa già nuotare e in questo caso sarà messo in una terza corsia a fare delle vasche nei vari stili, sia utilizzando solo le gambe, sia in modo completo, sia facendo esercizi di coordinazione attraverso la combinazione di più nuotate.
Un esempio di percorso per i più grandi potrebbe essere:
Come accennato prima, nella seconda parte dell’ora è bene riunire i gruppi per farli giocare insieme.
Dapprima ogni gruppo lavorerà in maniera autonoma, e cioè i bambini C da una parte ed i Ragazzi dall’altra, i quali faranno dei percorsi preparati in base alle loro capacità e utilizzando il materiale didattico a disposizione.
Negli ultimi dieci - quindici minuti, potrebbero essere riuniti tutti insieme e organizzare:
Utilizzando un pallone, facendo squadre equilibrate, si possono organizzare partite di pallanuoto (waterpolo), o di pallavolo (acquavolley), o ancora di pallacanestro (acquabasket) con regole che verranno stabilite al momento.
Per il gruppo dei Ragazzi e naturalmente quelli più bravi potrebbe essere proposta un’esercitazione di salvamento:
es.: si deve recuperare un compagno che simula un malore in acqua a 12 metri dal bordo e ricondurlo al bordo di partenza. L’allievo deve eseguire il tuffo di salvamento, avvicinarsi al compagno in difficoltà nuotando a stile libero con la testa alta, recuperare e ritornare al blocco di partenza nuotando sul dorso trainando il compagno.
Quest’esercitazione può essere organizzata a staffetta cercando di creare delle squadre omogenee e quindi competitive tra loro.
Alla fine del corso, nell’ultima lezione potrà essere fatto un gioco finale in VP ed uno in VG, coinvolgendo tutti i bambini.
In VP, ad esempio, potrebbero essere organizzati i seguenti giochi:
- Ricerca delle palline sommerse,
- Macedonia di frutta.
In VG, invece:
- Caccia al tesoro,
- Staffetta.
Al termine di questi giochi ogni insegnante consegnerà i brevetti e le medagliette ai propri bambini.
- La ricerca delle palline sommerse, (VP)
Si dividono i bambini in 2 squadre. Sul fondo della vasca verranno disposte le biglie. Il compagno più restio di ogni squadra starà al di fuori della vasca provvisto di secchiello dove verranno raccolte le biglie dei propri compagni. Vince la squadra che raccoglierà più biglie in un tempo stabilito
- Macedonia di frutta, (VP)
Si getteranno in vasca un certo numero di frutti di plastica galleggianti. Ai due bordi opposti della piscinetta vi saranno i due bimbi più restii con un guadino o un secchiello. Gli altri bimbi si disporranno seduti agli altri due bordi della vasca formando due squadre. A ciascuno di loro verrà assegnato un numero come per il gioco del fazzoletto. L’insegnante dirige il gioco e dirà ad es.: i numeri 1, e i due bimbi scenderanno in acqua, fanno la macedonia con il frutto BANANA, e i bimbi prenderanno il frutto chiamato e cercheranno di portarlo il più in fretta possibile nel guadino del compagno. Il concorrente che consegnerà nel guadino la frutta chiamata per primo si aggiudicherà un punto. La macedonia può essere fatta anche con più frutti, ad es. l’insegnante potrà dire: i numeri 5 fanno la macedonia con i frutti .... 2 arance, 1 pera, 2 mele. Il gioco andrà avanti finché lo riterrà opportuno.
- La caccia al tesoro, (VG)
L’obiettivo finale è quello di comporre la parola "BUONE VACANZE". Si formeranno due squadre il più possibile omogenee, la squadra rossa e la squadra bleu.
La caccia al tesoro prevede 4 prove distinte ma concatenate tra loro.
1) LO SCRIGNO: verranno posti sul fondo della piscina 2 scrigni contenenti 5 palloncini (5 rossi e 5 bleu). Sopra ogni palloncino si sarà una lettera (BUONE). Al via dell’insegnante si tufferà un concorrente alla volta per un massimo di 5 concorrenti per squadra. Le squadre giocheranno contemporaneamente. Il 1° concorrente si tufferà, aprirà lo scrigno, prenderà un palloncino, richiuderà lo scrigno, risalirà in superficie, gonfierà il palloncino, uscirà dalla vasca e toccherà il compagno per darne la partenza, e così via fino all’ultimo concorrente. Alla fine di tale prova i ragazzi dovranno decifrare dalle lettere dei palloncini la parola BUONE. La squadra che avrà formato per prima detta parola guadagnerà 3 punti.
2) IL PERCORSO:per la seconda prova giocheranno 3 concorrenti per ciascuna squadra. Il percorso prevede il tuffo in acqua, il passaggio dentro un cerchio sott’acqua, dentro un altro cerchio, che sta in superficie, dal basso verso l’alto, una capriola intorno alla corsia e infine deve trainarsi alla corsia per circa 5 metri fino ad arrivare ad un punto dove deve immergersi per prendere una lettera che sta sul fondo. Una volta presa la lettera sul fondo il concorrente deve ripetere il percorso al contrario, uscire dall’acqua, toccare il compagno per dargli il via e così via fino al terzo concorrente. Le lettere saranno VAC. Anche per questa prova, la squadra vincitrice si aggiudicherà 3 punti.
3) LA SCALATA:saranno collocate sulle bandierine che delimitano i 5 metri per la virata a dorso, due lettere A, una rossa ed una bleu, i concorrenti di ciascuna squadra dovranno formare una piramide per raggiungere la lettera, il concorrente designato per prendere la lettera dovrà uscire dall’acqua una volta afferrata. Anche per questa prova la squadra che avrà impiegato il minor tempo conquisterà 3 punti.
4) LE PALLE:si gettano nella piscina un certo numero di palline da tennis, solo tre avranno le lettere NZE, quindi più palline ci sono e più divertente sarà la ricerca di quelle con le lettere. In questa prova i concorrenti delle 2 squadre partecipano insieme. La squadra che per prima riuscirà a formare la parola VACANZE si aggiudicherà 5 punti.
- Staffetta, (VG)
Viene utilizzata la vasca per larghezza dalla parte dove si tocca, si formano due o più squadre, e i bambini devono attraversare la piscina facendo un percorso molto semplice, tipo l’attraversamento sotto la corsia, il passaggio in un cerchio, ecc. con indosso maglietta e pantaloncini, che faranno la funzione di testimone. Infatti all’arrivo dall’altra parte della vasca dovranno spogliarsi in acqua e consegnare i vestiti al compagno, il quale potrà riaprtire non prima di essersi rivestito in acqua.
Naturalmente i giochi proposti per la fine del corso dovranno essere modificati e adattati, come del resto tutte le altre attività, al livello dei bambini in acqua.
Da: Corso di aggiornamento su "Scuola Nuoto"
Prof. GIORGIO VISINTIN
I 10 COMANDAMENTI DELLA SCUOLA NUOTO
Tirrenia 13/10/96
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