Dimensione Nuoto Pontedera: Vademecum

C.O.N.I. DIMENSIONE NUOTO PONTEDERA F.I.N.

(ETRURIA NUOTOU.I.S.P. VALDERA)

PER UNO SPORT MIGLIORE…PROFESSIONE GENITORE

Il bambino viene in piscina per vivere un’esperienza giocosa con i suoi coetanei, per amare l’acqua e per imparare a nuotare: non per soddisfare l’orgoglio dei genitori

Quando le aspettative sono troppo elevate le difficoltà di apprendimento aumentano; la paura di non essere all’altezza e quindi di perdere l’affetto dei genitori, infatti, genera ansia, stress, depressione e spesso è causa prima dell’insuccesso.

Se il bambino viene criticato o disapprovato troppo spesso, se sperimenta abitualmente l’insuccesso nell’apprendimento (come quando, ad esempio, viene inserito su insistenza dei genitori in un gruppo più avanzato rispetto al proprio livello), è facile che nascano in lui sentimenti di inferiorità, senso di inadeguatezza, desiderio di abbandonare l’attività.

Solo chi ha fiducia nelle proprie capacità è disposto ad impegnarsi fino in fondo; l’autostima nasce dall’approvazione, dall’incoraggiamento, dal superare gli ostacoli che separano dallo scopo.

PERTANTO PER FAVORIRE LA FIDUCIA IN SÉ È NECESSARIO:

  • Stimolare il bambino ad essere autonomo
  • Incoraggiarlo, creando in lui buone aspettative nei confronti delle proprie capacità (ma non eccessive)
  • Approvarlo in caso di buona riuscita
  • Aiutarlo dopo un insuccesso (rincuorandolo ed evitando di sfogare su di lui la propria delusione)
  • Motivarlo al miglioramento delle proprie prestazioni
  • Fargli capire che essere differente agli altri (ad esempio meno bravo) è cosa accettabile
  • Riconoscergli il diritto di non riuscire, mantenendo in lui la certezza di essere, SEMPRE e COMUNQUE, RISPETTATO, ACCETTATO e SOPRATTUTTO AMATO.

6 CONSIGLI PRATICI PER FAVORIRE L’APPRENDIMENTO

  1. Non sostituitevi all’istruttore nel giudizio sui risultati: solo lui è in grado di valutare correttamente il processo di apprendimento.
  2. Non rimproverate vostro figlio se non ha eseguito bene gli esercizi; i bambini in genere ce la mettono tutta e, quando non riescono, hanno bisogno di sostegno, non di rimproveri.
  3. Non valutare le loro prestazioni paragonandoli agli altri, non imponete confronti: ognuno va valutato per se stesso, i paragoni creano ansia e stress.
  4. Cercate di sviluppare anche nei più piccoli l’autonomia, rendendoli consapevoli di ciò che fanno e rispettando le loro scelte senza costrizioni.
  5. Sottolineate positivamente ogni miglioramento, anche se non è pari alle vostre aspettative; la sicurezza in sé, base del successo, nasce dall’approvazione e dall’incoraggiamento.
  6. Non create aspettative troppo elevate, il mancato raggiungimento di obiettivi che voi avete scelto per loro, crea delusione e non li concilia con lo sport.

IN DEFINITIVA

Impariamo ad accettare anche i limiti dei nostri bambini. Essi NON SONO NATI PER SODDISFARE il nostro ORGOGLIO, o per COMPENSARE le nostre FRUSTRAZIONI; potranno crescere e diventare forti solo con il nostro aiuto e la nostra comprensione.

IL DIRETTORE TECNICO

Prof. Stefano Frediani

CONCLUSIONI

10 SUGGERIMENTI FONDAMENTALI PER I GENITORI

E UN FUTURO MIGLIORE PER I BAMBINI/ATLETI

  1. Stimolare l’autonomia
  2. Incoraggiare i bambini
  3. Rinforzare l’autostima con lodi e approvazioni
  4. Rincuorarli e sostenerli emotivamente in caso di insuccesso senza sfogare su di loro la propria delusione
  5. Motivarli ad impegnarsi per migliorare le proprie prestazioni creando delle buone aspettative (non eccessive) evitando ovviamente le costrizioni
  6. Far capire che essere meno bravi degli altri non è cosa drammatica
  7. Riconoscere loro il diritto di sbagliare
  8. Evitare il confronto con gli altri atleti
  9. Valorizzare il miglioramento delle prestazioni dei propri figli piuttosto che la vittoria
  10. Limitare al massimo le interferenze fra il bambino/atleta e l’istruttore/allenatore per non causare danni irreparabili.

GRAZIE, e ricordatevi che..

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